la mia famiglia d'origine

Secondo di 7 fratelli ( la maggiore è femmina, Ombretta) sono cresciuto nella assoluta povertà; sono nato che era da poco terminata la seconda guerra mondiale, e, dopo i primi figli, solo mio padre poteva lavorare con un lavoro misero: scaricava vagoni allo scalo merci della stazione ferroviaria di Vicenza.

La situazione famigliare era molto difficile, ed i genitori avevano periodicamente esaurimenti nervosi e depressioni, che comportavano notevolissimi problemi, in special modo per noi figli, talvolta abbandonati a noi stessi.

Casa vecchia e piccola, cucina con camino e secchiaio (seciaro) al piano terra, scala e camera al primo piano , soffitta al secondo. E ci abitavamo in nove!

Poi l’ultimo fratello, Maurizio il più giovane, con seri problemi, subnormale e con un carattere a volte aggressivo a complicare la vita e la quiete familiare.

Quindi una situazione familiare complessa.

Notizie su mio padre e famiglia:

proveniva da famiglia molto povera, il padre Luigi era calzolaio (scarparo), ed era una di quelle famiglie che veniva disprezzata per la loro povertà e problemi ed emarginata.

La famiglia nostra portava il soprannome “ Maran” poi divenuto “Maranei “ termine in uso nel paese in modo dispregiativo per definire persone poco gradite e di basso rango. E in molti, compresi i compagni di scuola, ci prendevano in giro con tale termine.

Mio padre ha partecipato alla seconda guerra mondiale combattendo in Grecia ( ha contratto malaria e tifo) poi, a seguito degli avvenimenti, fu fatto prigioniero dai tedeschi e portato in campo di concentramento a Mathausen, ridotto a scheletro vivente per la fame. Il giorno della liberazione, diceva che i tedeschi avevano preparato la carne avvelenata per i prigionieri.

Notizie sul contesto ambientale:

da notare che già il mio trisnonno, Fabris Bortolo, nato nel 1790, con la moglie Corona Parise abitava in contrà delle Carlesse, a Dueville.

Io sono nato in casa a Dueville in via Carlesse ( attuale n. 48) nella casa dei nonni materni, famiglia Bagnara, alle ore pomeridiane del 15 gennaio 1952.

La mia generazione è tra gli ultimi nati in Dueville, in quanto dopo è entrato in uso la nascita negli ospedali, quindi Vicenza, Thiene, Sandrigo ect.

L’ambiente naturale dove ho passato la mia infanzia era caratterizzato da una natura particolare.

Zona di risorgive, molta acqua, canali con acqua limpida e pesci dappertutto.

Le Carlesse è la zona dove sorge la roggia Molina.

Persino acqua risorgiva nell’orto davanti casa, canne per l’acqua nelle case in cui usciva l’acqua naturale senza pompaggio, pesci di varie specie in abbondanza: i marsoni, le pessate, le salgarelle, le spinose, i gambari, le lamprede, le bisate ect.

In seguito all'installazione dell'acquedotto di Padova e ad altri prelievi (che servono 600.000 persone), l'ambiente è stato compromesso e la falda acquifera si è abbassata di molto.