Giacomo Fabris

Da un diario un libro:
"GIACOMO FABRIS - DALLE DOLOMITI AL CARSO, DA CAPORETTO AL PIAVE"

IL LIBRO

Racconta le vicende del primo conflitto mondiale così come le visse il nostro concittadino Giacomo Fabris, classe 1894.

Il diario, un manoscritto nato da appunti conservati durante la guerra e mai pubblicato, è stato gelosamente custodito dal figlio Manlio, dopo la morte del padre nel 1965, e ricomprende gli avvenimenti vissuti in prima persona dal maggio del 1915 all’armistizio del novembre 1918.

Si tratta di un documento importante: una tessera della storia della nostra Città, con l’auspicio che non si spenga il ricordo di quanti sacrificarono la propria vita in quel drammatico conflitto.

La storia d’Italia diventa quindi la nostra storia, quella delle nostre genti e delle nostre comunità, le quali pagarono un tributo altissimo in vite umane e materiali alla Grande Guerra.

L’AUTORE

Giacomo Fabris nacque a Thiene il 4 gennaio 1894 e lavorò come operaio presso il calzaturificio di Antonio Finozzi in Thiene.

Copista di musica, diventò anche flautista nella banda San Gaetano fin dal 1904. Per la sua innata dialettica, nonostante avesse solo la licenza elementare, lo chiamavano "l’avvocato Rampon", dal cognome della madre e soprannome della famiglia Fabris.

Nel settembre del 1914 venne chiamato alle armi come artigliere nell’8° Rgt. di Artiglieria campale; partecipò a tutta la Grande Guerra, combatté valorosamente sul Carso e fu insignito della Croce al merito di guerra. Venne congedato nel 1919.

Si sposò negli anni Venti con Lucia Ambifiori ed ebbe sei figli: Nazzareno, Manlio, Silvana, Giuseppe, Adriano e Maria Caterina. Morì nel 1965.

U.R.P. - Comune di Thiene , 24/06/2006