Filanda Fabris a San Vito di Leguzzano

A San Vito di Leguzzano s'incontra, all'ingresso del centro storico, tra le vie S. Girolamo e S. Rocco, la Filanda Tonin, già Fabris-Pozzani, attiva fino al 1957 e ora svuotata dei suoi macchinari. L'opificio sorse tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo ad opera di Ludovico Fabris e Pellegrino Snichelotto secondo il sistema a vapore, tuttora testimoniato dalla quasi dimezzata ciminiera che si eleva sui bassi capannoni dalle tipiche finestre centinate. Era fornito di 64 bacinelle e impiega un centinaio di filandiere. Ingrandito e riammodernato dai Pozzani negli anni Venti, esso dava lavoro a 260 operai in prevalenza donne. Il grande volume novecentesco si affaccia su via S. Girolamo con due piani diversamente articolati: il pianoterra è caratterizzato dall'alto zoccolo reggente la linea delle otto finestre cieche, strette da fasce bugnate; il piano superiore è scandito nove finestroni arcuati ed è concluso da un elegante cornicioe. La case del direttore è situata sul fianco settentrionale e denota nell'eleganza delle linee architettoniche e della decorazione il gusto liberty.