Da "IL Giornale di Vicenza" speciale economia Thiene di sabato 23 giugno 2007 pag. 16

 

Da Venezia si è trasferito qui il Centro Europeo per i Mestieri della Conservazione del Patrimonio Architettonico

Villa Fabris, missione compiuta

Così si realizza il sogno di una scuola internazionale di restauro

C'è voluto molto più tempo rispetto a quello che era stato preventivato ormai diversi anni fa ma a questo punto Thiene ha tutte le carte in regola per diventare la capitale del restauro.
Nei mesi scorsi, la Fondazione Villa Fabris e l'Assoartigiani hanno infatti perfezionato un importante accordo con la Scuola di San Servolo di Venezia (Centro Europeo per i Mestieri della Conservazione del Patrimonio Architettonico), attiva da oltre un trentennio nel settore dell'artigianato artistico e del restauro.
Grazie all'intesa raggiunta, la Scuola lagunare ha trasferito la propria sede nelle strutture di Villa Fabris, in città, ed è già pronta per diventare operativa e dar forma a quel progetto cullato per tanto tempo dall'amministrazione comunale e soprattutto dall'Associazione artigiani.
L'insediamento della Scuola, che dalla sua costituzione ha formato, grazie ad un qualificatissimo corpo docente internazionale, oltre 4.000 operatori provenienti da 60 Paesi, in maggioranza europei, costituisce un risultato di grande rilevanza per la ricaduta che non mancherà di avere per il nostro territorio, sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista culturale.
Nella struttura di Thiene potranno così prendere il via le varie attività promosse dal Centro Europeo, in particolare i corsi di tipo intensivo, e i Corsi di Conservazione del Patrimonio, che avranno una durata trimestrale, e sono in programma da settembre a dicembre.
I Corsi di Tipo intensivo, annualmente circa una ventina, si sviluppano nell'arco di dodici giorni e sono orientati a settori specifici, quali ad esempio la lavorazione a sbalzo, lo stucco, l'affresco, la lacca, la doratura, il marmorino, l'intarsio, l'intaglio, il mosaico e la conservazione di policromie, del mobile storico, della pietra, delle lacche storiche.
Nel corso di Conservazione, in programma da settembre a dicembre e per il quale sono previste borse di studio, vengono invece sviluppati in chiave multidisciplinare in particolare le problematiche relative alla conservazione della pietra, del metallo, dello stucco, della pittura e del legno.
Il corpo docente, particolarmente qualificato e di rilevanza internazionale si avvale della collaborazione dei maestri Alfred Habermann (Austria), Patrik Poly, Michel Courtemanche, Patrik Tranquart (Francia), Margaret Bellardie, Miho Kitagawa (Regno Unito), Christoph Schairer, André Zehrfeld, Uriche Teusen (Germania) e degli italiani Gabriele Curatolo, Mario Fogliata, Renato Giangualano, Mauro Patrini, Pietro Comin, Enzo Scianna, Paolo Pagnin, Sergio Fagotto, Jacob Oberhollenzer e Maximilian Leuthenmayr.
Nel mese di giugno sono invece previsti alcuni corsi intesivi.
La firma della convenzione tra Fondazione Villa Fabris e il Centro Europeo, è avvenuta nello scorso mese di maggio, fra l'ormai ex sindaco di Thiene, Attilio Schneck, il presidente del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, Wolfdietrich Elbert, il presidente della Fondazione Villa Fabris - nonché dell'Assoartigiani provinciale - Giuseppe Sbalchiero, e il segretario generale dell'Assoartigiani Carmelo Rigobello.
Viva soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Mandamento Assoartigiani di Thiene, Antonio Benetti, che ha ricordato come sia stato impegnativo l'iter che ha portato alla definizione di Villa Fabris come "scuola internazionale del restauro, ma anche quanto sia importante il risultato raggiunto.
Forse non era a questo che si pensava una decina di anni fa, quando si è cominciato a parlare di scuola internazionale di restauro a Thiene, ma sicuramente in questi anni Thiene ha creato i presupposti per poter salvare una delle più autorevoli scuole internazionali di restauro.
Il Centro Europeo per i mestieri della conservazione del patrimonio architettonico di Venezia era stato infatti sfrattato dall'isola di san Servolo e per questo rischiava di finire all'estero. Già molte città europee avevano messo a disposizione soldi e sedi prestigiose per avere in casa l'istituto. Così, quando l'Associazione artigiani di Vicenza è venuta a sapere la notizia ha cercato in tutti i modi di non far emigrare all'estero una risorsa preziosa che richiama ogni anno giovani da tutto il mondo che desiderano diventare restauratori.
Dall'unione di due bisogni - da un lato una scuola in cerca di una sede, dall'altro gli artigiani che da anni stavano cercando il modo di avviare una scuola internazionale di restauro - è nata così una grande opportunità.
«La decisione di trasferire questa scuola in villa Fabris - ha spiegato Wolfdietrich Elbert, presidente del “Centro europeo per i mestieri del patrimonio”- è nata dal desiderio di inserirci nel territorio che ci siamo prefissati di proteggere e recuperare. Il patrimonio da salvaguardare non è solo quello dei grandi palazzi, ma anche quello delle case contadine e delle piazze».

Villa Fabris a Thiene

Cenni storici e descrizione

TORNA SU