Fabris
Barban Eurosia
Galleria fotografica
L'arazzo
rappresentante Eurosia Fabris Barban detta "mammarosa"
La
casa dove ha vissuto
Alcune immagini della beatificazione avvenuta nel
Duomo di Vicenza

Il
cardinale Martins, che ha dato lettura della bolla Pontificia, mentre
solleva il reliquario contenente un frammento di cervello e un minuscolo
frammento ossseo di una costola di Eurosia Barban
Il
Vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia
Anita
Casonato, la miracolata
Sempre
Anita Casonato in una foto giovanile
La famiglia di Eurosia è stata una fucina di vocazioni. Due figli
- Giuseppe e Alberto Secondo - sono diventati sacerdoti diocesani: il
primo è stato per quasi 40 anni parrocco alla Madonna della Pace
Stanga in Vicenza, amatissimo per la sua pietà e carità
e per lo stile di vita severa.
Alberto Secondo, pure prete diocesano, fu insegnante in Seminario e poi
al collegio vescovile Graziani di Bassano del Grappa.
Un altro figlio, Matteo Angelo, si fece frate francescano con il nome
di Bernardino.
Mansueto, il più giovane, pure avviato al sacerdozio, morì
quattordicenne nel Seminario diocesano mentre sognava di farsi gesuita
e missionario.
A
Marola si sta lavorando per preparare il posto per l’urna nella
quale riposeranno i resti mortali: davanti all’altare della cappella
di san Luigi, la prima laterale a sinistra per chi entra in chiesa dalla
porta Maggiore.
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