Fabris allo scadere e il Cavazzale vola in paradiso

IL BLITZ. A Vigasio l’attaccante trova il guizzo vincente a 4’ dalla fine: i rossoblu sono terzi. Il Marano resta in 9 ma è il Santa Lucia che rischia di capitolare: finisce 0-0

Continua il tabù casalingo del Vigasio, a secco di punti davanti al proprio pubblico . Il Cavazzale, senza Baggio sostituito dal giovane Rizitelli, non mostra cose trascendentali ma torna a casa con i tre punti.
La prima frazione è povera di occasioni. Il pressing reciproco fa danni ingenti alle rispettive trame offensive, così meritano attenzione soltanto Rosario per il Cavazzale, grazie ad una velocità impressionante che lo fa cavalcare assiduamente sulla fascia destra, e Pereira per il Vigasio, che si fa vivo due volte (17’ e 34’) dalle parti di Milan.
In mezzo, lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e difese attente a liberare ogni possibile pericolo. Ne soffre ovviamente lo spettacolo.
Nel secondo tempo il Vigasio si rinvigorisce, appoggiandosi con costanza a Pereira.
Il fantasista brasiliano al 4’ sbuca dalla destra e appoggia per Soave, che viene anticipato dal portiere. Due minuti dopo, ancora Soave scatta sul filo del fuorigioco, ma ritarda la conclusione e si fa contrastare il tiro.
Al 20’ ci prova anche Bertol con un tiro a incrociare fuori di poco su lancio millimetrico di Cammalleri.
Il Cavazzale si fa pericoloso con Cornale (29’), ricama trame di gioco interessanti e potenzialmente problematiche per gli avversari, ma il lavoro di Codognola rimane poca cosa.
Fino al 41’, quando un’azione personale di Fabris sulla fascia sinistra sfocia nel preciso rasoterra del vantaggio, viziato da una leggera deviazione. Roberto Luciani
MARANO VICENTINO
Ridotto in 9 nell’ultima mezz’ora, il Marano porta a casa un punto che vale platino. Al 1’ Avesani, ben imboccato in profondità ciabatta alto, risponde al 4’ la squadra guidata dal Camparmò padre con un passaggio un pelo lungo per il figlio Paolo. Al 9’ Shehu calibra in area per Bastianello ma il centrale difensivo arriva in ritardo. Su un lancio a scavalcare al 24’, il Marano per poco non trova il vantaggio con il giovane Carraro che però poco convinto allarga troppo il tiro sull’uscita di Crivellaro. Per vedere la prima vera palla gol dei veronesi bisogna attendere il 38’ con Avesani tanto abile nel catturare la sfera quanto macchinoso nello scagliarla verso Vicentini, bravissimo a respingere da due passi. L’espulsione di Corà per atterramento di Avesani in netto fuorigioco dà origine ad un’altra gara.
Nella ripresa il Marano, infatti, si affida al gioco di rimessa, scelta che diventa obbligata al 26’ con l’espulsione di Ferretto. Il signor Zulianello diventa a dir poco fiscale con i padroni di casa distribuendo cartellini in campo ed in panchina, ma il Marano alza le barricate e al 40’ sfiora il clamoroso vantaggio, salvo poi, al 41’, erigere un monumento a Dario Dalla Fina che si immola sul tiro a botta sicura di un veronese. Il Golosine forse si mangia le mani per aver lasciato in tribuna uno come Eris Righetto.

Dal Giornale di Vicenza 26 10 09 pag 38