Ecco le ricette (g)astronomiche di 500 anni fa

Hai mai pensato che gli alimenti hanno un segno zodiacale? Che si mangiano volentieri le cose
Antonio Stefani

Otello Fabris“Hai mai pensato che gli alimenti hanno un segno zodiacale? Che si mangiano volentieri le cose del proprio segno? Che facendo così si incorre in qualche guaio? Che si rimedia mangiando cibi del segno opposto? Che le ricette della cucina antica nascono tenendo conto di queste cose?”.
Se vi stuzzicano domande così, adeguate risposte le potrete trovare nelle serate della diciannovesima edizione di “A tavola con Merlin Cocai”, la rassegna di cultura enogastronomica rinascimentale. Undici appuntamenti, come sempre curati in cucina e a tavola dal Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium, ispirati stavolta all’Anno Internazionale dell’Astronomia e realizzati tenendo conto di quanto, specie nel Libro XIV del poema “Baldus”, Teofilo Folengo - alias Merlin Cocai - scrive a proposito di mitologia, influssi stellari e planetari. Ironizzandoci sopra, da buon religioso, nel suo sapido latino impastato di dialetti lombardo-veneti del Quattro-Cinquecento.
Attenzione, però. Perché qui si entra in un campo storico straordinariamente affascinante. “Nell’antichità - osserva infatti il promoter Otello Fabris - si riteneva che tutto il cosmo fosse composto da sole quattro essenze: l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria, legate in mutabile composizione tra loro. Tale principio valeva tanto per un corpo celeste quanto per un granello di pepe: tutta la materia del mondo veniva classificata secondo questo criterio, e quindi anche i cibi».
«Ciò consente di capire come nascono nel Medioevo le ricette, le diete, i menu, e di comprendere come persino la nutrizione sia da mettere in relazione con l’astrologia e gli oroscopi. Ma non solo: si può capire come gli alimenti possano influire sugli umori e persino sui peccati dell’uomo».
Riguardo gli aspetti gastronomici, aggiunge Fabris: “Prosegue la riscoperta di prodotti e ingredienti desueti, introvabili da svariati decenni, talvolta da secoli. Riproporli non è uno sfizio archeologico, ma significa promuovere un’operazione di recupero di un patrimonio di cui nemmeno conosciamo esattamente il valore, la biodiversità. L’appassionato lavoro di un gruppo di orticoltori, per diletto e studio, ci sta consentendo di riavvicinarci a una cucina che ha più di mezzo millennio di storia. In alcuni casi, quello che sembrava un capriccio si è trasformato in un’idea vincente anche sul piano del mercato, come è accaduto per il broccoletto bassanese, salvato in extremis. Non è un caso, quindi, che alla nostra attività si interessino la Regione Veneto, come testimoniato dall’assessore Elena Donazzan, o l’Università di Padova, che ha creato un corso di laurea in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione”.
Il ciclo prenderà il via domani - giorno di San Michele arcangelo, patrono dei veneti - all’Amelia di Mestre, dove si ricorderanno le arti di “strologo” dell’impostore Cingar, uno tra i più vividi personaggi del “Baldus”, e proseguirà il 16 ottobre alla Cittadella dei Sapori di Fontaniva sul tema della Luna e del segno del Cancro.
Venerdì 31 ottobre toccherà a villa Damiani Trevisani in quel di Campese (dove riposa il Folengo) all’insegna di Mercurio, Gemelli e Vergine, poi il 13 novembre ci si sposterà nell’asolana Monfumo, al ristorante da Jerry, per un convito basato su Venere, Toro e Bilancia, e il 9 dicembre alla locanda CasaNova di Cassola, dove sarà il turno del Sole e del Leone.
Il 2010 inizierà – sabato 16 gennaio – al Pioppeto di Romano d’Ezzelino celebrando Marte, Ariete e Scorpione, mentre venerdì 29 gennaio villa Razzolini-Loredan ad Asolo sarà il teatro della serata dedicata a Giove, Sagittario e Pesci. Il 17 febbraio toccherà a villa Palma di Mussolente imbandire una cena imperniata sull’Inverno, della Primavera si disquisirà invece venerdì 12 marzo al ristorante da Remo a Vicenza. L’accoppiata conclusiva vedrà i commensali ritrovarsi il 26 marzo al Castello Superiore di Marostica per un’agape dedicata a Saturno, Capricorno e Acquario, e infine da Riccardo al Maddarello di Asiago – il 16 aprile – per anticipare l’Estate. Prosit!