storia
l'origine dei Cimbri
La lingua denominata cimbra è una lingua tedesca
parlata ancora ai nostri giorni a Roana (sull’Altopiano di Asiago),
a Giazza (nella Lessinia veronese) e a Luserna (in provincia di Trento).
Nei secoli scorsi questa lingua tedesca è stata parlata in tutta
la montagna compresa tra il fiume Adige e il fiume Brenta, com’è
confermato in molti documenti e come ai giorni nostri viene indicato da
molti nomi di luoghi (pach, tall, laita, perch, spitz, ekkar, bisa, beghele,
…), ancora usati anche se non più compresi nel loro significato.
Francesco Caldogno nella sua relazione sulla montagna vicentina scritta
per il Doge di Venezia, affermava che tutto l’Altopiano di Asiago,
denominato nella storia come Altopiano dei Sette Comuni, nel 1500 parlava
la lingua cimbra.
Le origini di questa lingua e delle popolazioni che la parlavano sui monti
vicentini, veronesi e trentini sono ancora in discussione, anche se dalle
ricerche e dai dibattiti sono emersi dati abbastanza chiari e probabili.
La leggenda parla di una derivazione dai Cimbri sconfitti dal condottiero
Caio Mario nel 101 avanti Cristo.
I resti di questo popolo proveniente dalla Danimarca, sceso lungo le regioni
dell’Europa orientale e sconfitto in un luogo non bene precisato
dagli storici nell’Italia settentrionale, si sarebbero rifugiati
sulle montagne vicentine e veronesi. Ma non ci sono documenti e prove
per dare valore storico a questa leggenda, nata tardivamente nell’ambiente
preumanistico vicentino e veronese. Resta il nome di “cimbra”
dato alla lingua e alla popolazione dei Sette Comuni fin dal 1300, quando
fu denominata “Cimbria” anche la città di Vicenza,
forse per certi suoi caratteri nordici.
Il documento più importante per capire le origini della lingua
e della popolazione cimbra, secondo le proposte degli storici e dei linguisti,
sta nella lingua stessa, una lingua germanica con radici antiche che sono
state via via collegate ai Goti, ai Longobardi, agli Alemanni e ad altre
popolazioni barbariche entrate in Italia dopo la caduta dell’Impero
Romano. Nella lingua e nella tradizione cimbra sono stati rilevati solo
debolissimi indizi che potrebbero essere ricondotti ai Goti o ad altri
“barbari”, benché gli autori di questo testo siano
dell’avviso che dovrebbe essere riconsiderata positivamente la teoria
della derivazione longobarda, finora largamente minoritaria sia tra i
linguisti che tra gli storici.
E' invece ormai certo che dalla Germania meridionale sono scesi a sud
delle alpi e anche sull’Altopiano, intorno e particolarmente dopo
l’anno Mille, dei gruppi provenienti per lo più dall’area
linguistica bavaro-tirolese.
Si trattava di popolazioni emigrate dalla Germania per lo più in
modo pacifico, in cerca di terra da coltivare per vivere, guidate spesso
dai Vescovi, dai rappresentanti imperiali, dagli ordini religiosi, come
risulta esplicitamente da alcuni documenti storici. Nei territori isolati
come l’Altopiano dei Sette Comuni, queste popolazioni hanno trovato
terre libere e una posizione sicura, hanno tracciato strade e costruito
case e paesi, hanno dissodato e bonificato valli e altipiani, hanno organizzato
la loro esistenza conservando nel relativo isolamento i caratteri della
loro lingua e dei loro costumi.
Pezzo tratto dal sito
http://www.cimbri7comuni.it/index.php?id=26
Per approfondire:
un
interessante documento in pdf (480KB) sulle origini dei Cimbri, di Alice
Giulia Dal Borgo
Un
articolo tratto dal sito:
http://www.generell.de/cimbri/text/italian/asbii.htm
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